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HBG

Il gioco del bingo sin dalla sua regolamentazione (anni 2000) ha conosciuto un andamento economico ben al di sotto delle stime ipotizzate all’inizio. Dopo un primo decennio di ricavi costanti dal 2010 il mercato di riferimento ha iniziato una progressiva contrazione di circa il 3% l’anno..

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Cosa abbiamo fatto

Abbiamo avviato una serrata trattativa sindacale con CGIL CISL e UIL in modo da garantire a tutti i lavoratori la conservazione del posto di lavoro.

La società HBG entertainment ha costantemente reagito alla contrazione di mercato espandendo i settori di attività anche ad ulteriori tipologie di scommesse più remunerative e cercando di modificare il modello organizzativo per adattarlo ad una polifunzionalità dei lavoratori, incontrando tuttavia una forte resistenza interna ed esterna.

In ogni caso le azioni intraprese non hanno migliorato una condizione economica che via via andava peggiorando anche per effetto dell’aggravio di tasse applicate (imposte straordinarie) dallo stato al settore di riferimento.

Il Contratto di prossimità era appena stato introdotto da pochi mesi e non si rilevavano ipotesi di applicazione fino ad allora.

Soluzione

Lo studio DE FUSCO ha analizzato la situazione economica aziendale e quella di contesto ed ha avviato una serrata trattativa sindacale che è confluita in un accordo con le segreterie nazionali di CGIL CISL e UIL del settore commercio, che ha revisionato l’inquadramento contrattuale presente nel CCNL di settore, ed in particolare in considerazione della mutata organizzazione del lavoro, per la prima volta in questo settore, l’accordo sindacale ha previsto che i livelli d’inquadramento del 2’ 3’ e 4’ livello a partire da una certa data confluivano tutti nel più basso 5’ livello, comportando così una riduzione inevitabile dello stipendio ma garantendo a tutti i lavoratori la conservazione del posto di lavoro.

Questo accordo dunque ha consentito all’azienda di utilizzare i lavoratori non solo per la gestione del bingo ma anche per gestire altre tipologie di scommesse in un’ottica e prospettiva polifunzionale che negli anni si era appiattita verso il 5’ livello di qualificazione professionale, venendo meno ruoli gerarchici superiori per effetto anche dell’automazione di servizio del gioco.

Allo stesso tempo però il datore di lavoro ha assunto l’impegno di conservazione del medesimo perimetro occupazionale nonostante la crisi strutturale.

Alcuni lavoratori hanno tentato la via giudiziaria per respingere l’accordo tuttavia i tribunali aditi hanno respinto le richieste ritenendo legittimo il comportamento assunto dal datore di lavoro e le organizzazioni sindacali.

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