Anticipazioni INPS di carattere generale relative alla sospensione dei versamenti previdenziali e assistenziali del Decreto Ristori-quater
14 Dicembre 2020
Anticipazioni INPS di carattere generale relative alla sospensione dei versamenti previdenziali e assistenziali del Decreto Ristori-quater
Per fronteggiare la seconda ondata pandemica è stato necessario introdurre ulteriori misure. L’ultimo provvedimento del Governo si concretizza nel Decreto Ristori-quater, in cui viene portata avanti la posizione della sospensione dei versamenti contributivi previdenziali e assistenziali (art. 2, D. L. n. 157/2020). Di seguito vi proponiamo in anticipo, l’intervento da parte dell’INPS in ambito di […]

Per fronteggiare la seconda ondata pandemica è stato necessario introdurre ulteriori misure. L’ultimo provvedimento del Governo si concretizza nel Decreto Ristori-quater, in cui viene portata avanti la posizione della sospensione dei versamenti contributivi previdenziali e assistenziali (art. 2, D. L. n. 157/2020). Di seguito vi proponiamo in anticipo, l’intervento da parte dell’INPS in ambito di applicazione generale della disciplina appena descritta. Altresì, l’ente previdenziale si impegna di fornire a breve le istruzioni operative.

Previsione della norma

Sospensione dei versamenti tributari e contributivi  in scadenza nel mese di dicembre “per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di novembre dell’anno 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente” sono sospesi i termini, relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, che scadono nel mese di dicembre 2020” (art. 2 comma 1, D.L. n. 157/2020).

L’INPS comunicherà all’Agenzia delle entrate i dati identificativi dei soggetti che si avvalgono della sospensione de qua, per verificare in capo ai medesimi, la sussistenza dei requisiti prescritti dalla legge riguardanti i ricavi e la riduzione del fatturato.

Soggetti per cui non è richiesta la verifica del requisito della diminuzione del fatturato.

Di seguito la distinzione dei soggetti che non devono possedere il requisito del fatturato, però devono avere domicilio fiscale, sede legale o operativa sul territorio nazionale:

  • Soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che abbiano intrapreso l’attività di impresa, di arte o professione in data successiva al 30 novembre 2019.
  • Soggetti che esercitano le attività economiche sospese ai sensi dell’art. 1 del DPCM del 3 novembre 2020 (codici ATECO, Allegato1).
  • Soggetti che esercitano le attività dei servizi di ristorazione (cfr. allegato 2 della circolare) caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto, individuata al 26 novembre (zone arancione e rosse).
  • Soggetti che operano nei settori economici individuati nell’Allegato 2 del D.L n. 149/2020 caratterizzate da uno scenario massima gravità e da un livello di rischio alto al 26 novembre (zone rosse).
  • Soggetti che esercitano l’attività alberghiera, l’attività di agenzia di viaggio o di tour operatori caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto al 26 novembre (zone rosse).

Altresì, si sottolinea che anche le aziende private con dipendenti possono usufruire della sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali individuate per le zone “arancione e rossa” sopra descritte, in relazione ai relativi dipendenti che operano nelle sedi ubicate nelle zone colpite dall’emergenza in trattazione (cfr. circ. 37/2020, par. 1.1).

Attribuzione delle zone alla data del 26 novembre:

  • zone arancione: Basilicata, Liguria, Umbria, Puglia e Sicilia;
  • zone rosse: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Campania, Toscana, Abruzzo e Provincia Autonoma di Bolzano.

ATTENZIONE: le variazioni intervenute successivamente alla data del 26 novembre 2020 non hanno effetti per l’applicazione della sospensione contributiva in argomento.

Adempimenti informativi

Questa previsione non sospende gli adempimenti informativi, ma unicamente i termini relativi ai versamenti, dei contributi previdenziali e assistenziali, in scadenza nel mese di dicembre 2020, ivi comprese le rate in scadenza nel medesimo mese relative alle rateazioni dei debiti in fase amministrativa concesse dall’Inps.

Campo di applicazione

La sospensione in trattazione non opera rispetto i termini previsti dalle normative precedenti (es. artt. 126 e 127 D.L. n. 34/20; art.97 D.L. n. 104/20; ecc.)

Modalità operative

Le modalità operative rimangono invariate, e cioè vale un’unica soluzione e/o rateizzazione entro il 16 marzo 2021.
La sola possibilità di un’unica soluzione, sempre entro il 16 marzo 2021, è prevista laddove ci siano state le rate sospese per dei piani di ammortamento già emessi, la cui scadenza ricade nel mese di dicembre 2020.

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